
Buon inizio settimana a tutti! Oggi vorrei raccontarvi come ho scoperto la dieta del Dottor Mozzi, le mie impressioni iniziali e come stia procedendo tuttora. Ho 34 anni e diciamo che fin da piccolo le mie abitudini alimentari erano un po’ quelle di un ragazzo del sud, ovvero mangiare secondo la classica dieta mediterranea: frutta e verdura, ortaggi, legumi, latticini in modiche quantità, pasta e cereali. Non eccedere con i dolci e contenersi nel pasto serale che si sa, è quello più “pericoloso”. Posso dire che la mia alimentazione era davvero completa e forse lo è ancora oggi. In sostanza non era escluso nessun alimento, ma quelli ritenuti “dannosi” limitati a 1-2 volte a settimana. Mi sentivo tutto sommato bene, ma trascuravo quelli che erano i “piccoli segnali”, quelli che il corpo manda quando qualcosa non è a posto. Mi fidavo di quello che sentivo dire dalla maggior parte della gente: “si sa, il pomodoro provoca acidità”, “i peperoni sono difficili da digerire”, “d’inverno bevi tanta spremuta d’arancia, è ricca di vitamina C e previene il raffreddore”, e tante altre cose simili. Avevo circa 28 anni, la mia alimentazione non era affatto cambiata quando iniziai a soffrire di stanchezza, reflusso gastrico e bruciori di stomaco. Dolori allucinanti che insorgevano all’improvviso, duravano un bel po’ per poi scomparire come nulla fosse. Stavo impazzendo! Iniziai a chiedere pareri su internet, consigli medici ma per anni le risposte erano sempre le stesse: mangiare meno alimenti acidi, diminuire bevande gassate (che bevevo già raramente), bere tanta acqua e prendere protettori gastrici quando avevo dolori. Iniziai così ad eliminare dalla mia dieta pomodoro, limone, salmone (perché pesce grasso!), insomma tutto ciò che fosse ritenuto responsabile di acidità. Ma nulla di fatto. Decisi così di sottopormi ad una gastroscopia la cui diagnosi fu: gastrite nervosa! “Devi stare più calmo”, mi disse il medico. Cura per 15 giorni con antiacidi e gastroprotettori. Ma niente! Solita storia: indipendentemente da ciò che mangiavo, il mio stomaco faceva capricci quando voleva e senza un reale motivo. Sono andato avanti per circa quattro anni convincendomi che tutto sommato avrei dovuto convivere per sempre con i miei problemini e che non era poi cosi grave, sì perché in fondo c’è sempre chi sta peggio! Un bel giorno (dico sul serio bello, perché mi si è aperto un mondo), intravidi in tv un uomo molto strano, barba lunga..un po’ fuori dagli schemi direi. Lo sentii parlare per tutto il tempo… parlava di alimentazione secondo il proprio gruppo sanguigno. Beh, posso dire che mi ha cambiato letteralmente la vita. Andai di corsa a prendere le ultime analisi dov’era indicato il gruppo del mio sangue, acquistai il suo libro e cercai di capirci qualcosa. La dieta del Dottor Mozzi si basa su un principio abbastanza rivoluzionario, ossia che ogni gruppo sanguigno deve seguire un’alimentazione ben precisa, differente rispetto ad un altro. Questo, perché pare che i vari gruppi sanguigni si siano differenziati in base a fattori geografici e a diverse abitudini alimentari. Secondo questa teoria gli antigeni presenti nel sangue reagiscono in maniera avversa quando introduciamo nel nostro corpo alimenti non tollerati, provocando infiammazioni. Secondo Mozzi gli alimenti sono classificati in tre categorie:
Alimenti benefici: danno energia e nutrienti al nostro organismo e migliorano il sistema immunitario
Alimenti neutri: sono semplicemente tollerati ma non apportano né benefici né svantaggi
Alimenti nocivi: assolutamente da evitare in quanto non compatibili col proprio sistema immunitario
All’inizio non è stato semplice ma si sa…è questione di abitudine, e cambiare qualsiasi abitudine non è facile. Posso dire che dopo un mese i miei bruciori erano scomparsi del tutto. La notte non avevo reflusso gastrico, mi sentivo pieno di energie e oggi rispetto a prima il mio stile alimentare è cambiato in positivo. Tanto pesce, legumi, verdure. No al glutine, pochissima pasta con farine alternative. Sì alla carne, ma quella consentita. Abbinare gli alimenti in modo corretto. Ho eliminato del tutto latticini e derivati e mangio alimenti ritenuti “nocivi” solo raramente. Il consiglio che sento vivamente di suggerirti è quello di appuntare tutto ciò che mangi, nonché la reazione successiva del tuo corpo. Sperimenta ogni alimento su te stesso perché alcuni alimenti nocivi possono essere in realtà anche neutri o benefici e viceversa. Ogni organismo è una cosa unica e reagisce in maniera diversa rispetto ad un altro. Se all’inizio ti sembrerà difficile non demordere! Avrai i tuoi risultati. Del resto si sa, faber est suae quisque fortunae!
Life and Ale